Correva il XIV secolo quando ai feudi dell’attuale territorio di Buseto Palizzolo vennero sottratte ampie estensioni di terreno, per darle ai cittadini del Monte San Giuliano, oggi Erice, perché ne sfruttassero le grandi potenzialità agricole: nascevano così le Parecchiate di Busiti, il nucleo territoriale e sociale originario sul quale, duecento anni dopo, sarebbero sorti quegli importantissimi esempi di archeologia agro-industriale che sono i Bagli, strutture agricolo pastorali autosufficienti, realizzate in posizione strategica al centro del possedimento, dove la cultura contadina ha trovato la possibilità di crescere e conservarsi. Tredici camere con tipologia diversa (doppia, tripla, quadrupla, mini appartamento), con l’architettura rimasta indenne dalla corruzione del tempo, daranno la possibilità di vivere un soggiorno davvero riposante, a contatto con la natura e la tradizione, in una struttura dotata di attrezzature sportive ed un ampio parco ricco di alberi secolari, ubicata in una zona baricentrica rispetto agli itinerari storico-culturali e paesaggistici della provincia di Trapani.
Un tuffo nel cuore della Sicilia che fu, e che può ancora essere, finché ci sarà chi ama sinceramente questa terra splendida, dalle cento contraddizioni e dalle mille meraviglie.
La trasformazione in centro di Turismo Rurale del Baglio, costruito tra la fine del 1700 e l’inizio del secolo successivo da Giuseppe Fontana, ha ridato vita all’antico stabilimento, dove fino all’ultimo dopoguerra si producevano vino, olio e granaglie. L’attività agricola, tuttavia, non è mai stata interrotta, ed è adesso intenzione dei proprietari verticalizzare la produzione agricola attraverso la commercializzazione dei prodotti di eccezionale qualità, quali principalmente olio e vino realizzato da vitigni pregiati che nelle terre e nel clima della collina busetana trovano le condizioni privilegiate per una ottimale maturazione. Il rinnovato interesse per l’agricoltura biologica di qualità, e la riproposizione della pastorizia siciliana legata alla mannara ed alla produzione di ricotta che trova una naturale sintesi nel Museo della Civiltà Agro Pastorale allocato nel Baglio Fontana, realizzato con gli strumenti del lavoro contadino e con i reperti dell’industria nascente, che qui prima che altrove ha trovato intelligenze vivide, pronte ad appropriarsi dei nuovi strumenti forniti dalla scienza per assicurare il futuro alle attività antiche legate alla terra e agli animali.
In quest’ottica si inserisce la nuova destinazione del Baglio Fontana, una realtà lanciata nel futuro con le radici ben piantate nel passato, un passato fatto di lavoro e cultura. E anche di tradizioni, come quelle legate alla gastronomia siciliana, che costituirà uno dei motivi di vanto della struttura, con la ricerca e la riscoperta delle antiche ricette di una cucina che porta con se la storia di questa terra e dei suoi uomini, proposte da un servizio di ristorazione accurato e attento al contesto in cui si inserisce.