
L'Umbria, il delizioso enclave lontano dai mari, dove la dolcezza dei paesaggi sembra voler accomunare in modo armonico identità e pensieri diversi. L'Umbria viva, l'Umbria della gente semplice, riservata ma ospitale, che quando dà il proprio cuore è per sempre; l'Umbria delle vibrazioni profonde, dove la vista delle sue dolci colline ti sottrae al disagio del convulso andare del nostro tempo.
L'Umbria mistica di Francesco, l'Umbria degli Etruschi e dei Romani, l'Umbria del lento incedere del Tevere e della mirabile potenza delle Marmore, l'Umbria medioevale, l'Umbria del jazz e della cioccolata, l'Umbria che aspetta te e sarà lieta di accoglierti, per non farsi dimenticare più.


La struttura dispone di un locale di servizio completo di bagno, per eventuali necessità prima o dopo gli orari di presa in consegna o rilascio dell'alloggio, a completa disposizione dei nostri graditi ospiti.
L'Umbria deve il suo nome agli Umbri, antichissimo popolo italico che l'abitava e che dovette lottare con gli Etruschi, i quali s'impadronirono di terre e città: ma, vinti gli Etruschi dai Romani, l'Umbria passò sotto il dominio di questi (307 a.C.) e divenne una delle principali regioni dell'Italia Centrale. Comprendeva a Nord Ovest il paese dei Casuentini (Casentino) era limitata ad Ovest dal Tevere fra Tifernum (CIttà di Castello) e Otriculum (Otricoli), confinava ad Est col paese dei Sabini, col Piceno e con l'Adriatico tra i due fiumi Aesis (Esino) e Rubicone, ed era attraversata dalla via consolare Flaminia. Caduto l'impero il suo territorio si restrinse fra il Tevere, la Nera e l'Appennino, formando la maggior parte del Ducato di Spoleto.
Nel Medioevo passò sotto diverse dominazioni (i Visconti, il Re di Napoli, Braccio Fortebraccio da Montone) e fu travagliata dalle lotte fra le più potenti famiglie (Oddi e Baglioni) tuttavia in questo periodo rifulse per l'impulso dato alle arti con le sue scuole di architettura, scultura e pittura, le quali lasciarono splendidi monumenti in quasi tutti i maggiori centri della regione. Venne poi incorporata allo stato pontificio e ne seguì le vicende fino al 1860, quando passò aggregata al Regno d'Italia come compartimento.
La 2^ guerra mondiale investì l'Umbria nell'estate del 1944, ma non vi ebbero luogo grandi combattimenti: in particolare Terni e Foligno vennero duramente colpite nei loro edifici e monumenti, fu bombardato l'Aeroporto di Sant'Egidio e furono fatti saltare i ponti sul Tevere ai piedi di Perugia.