ABRUZZO Il Parrozzo
L’Abruzzo terra d’agricoltori ed allevatori ha dato origine a svariati prodotti tipici. Presentiamo qui di seguito un prodotto particolare amato tanto dal poeta Gabriele D'Annunzio: il Parrozzo.
Tritare 200 grammi di mandorle, aggiungete 150 grammi di semolino e la buccia di un limone grattugiato. Mescolate il tutto. Montate i bianchi di sei uova a neve con una punta di sale e aggiungete i bianchi montati, assieme ai rossi delle uova e a duecento grammi di zucchero, alle mandorle ed al semolino. Rivestite di carta stagnola uno stampo a campana. Versate il composto mettete in forno per 3/4 d'ora a 180-200 gradi. Dopo la cottura ponete il parrozzo su un foglio di carta assorbente. Guarnite il parrozzo quando sarà freddo con della cioccolata che avrete precedentemente sciolto. Lasciate solidificare. Il dolce viene preparato soprattutto nel periodo natalizio
BASILICATA Involtini di cotenne
Ecco a voi un piatto caldo particolarmente consigliato per l’inverno cucinato con un condimento tipico dell’Italia meridionale: lo strutto.Soffriggete nello strutto tre spicchi d’aglio, due peperoncini tritati ed un ciuffo di prezzemolo. Fate sbollentare per dieci minuti le Cotenne di maiale che devono essere poco spesse. Copritele con il trito e con fettine sottili di lardo (duecento grammi in tutto). Arrotolate le cotenne e fermatele con uno stuzzicadenti. Preparate un sugo semplice con conserva di pomodoro in un tegame largo dove porrete gli involtini. Cuocete a fuoco vivace. E’ usanza lucana condire con questi involtini la pasta di casa fatta solo con acqua e farina.

CALABRIA Trippa
La cucina Calabrese ricca di sapori ha come ingrediente alla base di quasi tutti i piatti il Peperoncino Rosso. Uno dei piatti calabresi più rinomati è la trippa cucinata con interiora di suino o bovino scaldato e cucinato nel sugo di pomodoro. La cottura deve essere lenta per non indurire la trippa e per farla ben insaporire con il peperoncino rosso piccante che dovrete tritare e mettere in gran quantità.
Accompagnate la trippa con del pane locale e buon vino rosso per mitigare il forte sapore del peperoncino.
CAMPANIA Peperoni ripieni
Ottimi ed in grado di sostituire un pasto completo sono i peperoni ripieni.
Si adattano meglio alla ricetta i peperoni rossi di grandi dimensioni. Una volta scottati, togliete la pellicina.
Friggete a parte delle melanzane ed impastatele con mollica di pane, prezzemolo, capperi, aglio, olio ed il rosso di un uovo sbattuto. Ottenuta una pasta morbida ed omogenea riempite i peperoni e cuoceteli in forno per circa 40 minuti.

EMILIA ROMAGNA La Piadina Romagnola
La piadina è una delle più antiche ricette romagnole. In passato veniva cotta su braci ardenti oggi si utilizzano piastre elettriche appositamente ideate. La vera piadina romagnola si prepara impastando 500 grammi di farina con 50 grammi di strutto, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito e un quantitativo di acqua sufficiente ad ottenere un impasto compatto e abbastanza duro.
Stendete l’impasto formando sfogli di 1/2 cm. e del diametro di 15 cm.. Cuocete le piadine punzecchiando la superficie con la forchetta.
Le piadine vengono farcite in svariati modi, vi consigliamo le verdure o il classico prosciutto abbinati allo stracchino, più leggero rispetto alla consueta mozzarella.
FRIULI VENEZIA GIULIA Lo Strudel
E’ originario di questa regione uno dei dolci più noti in Italia: lo Strudel.
Per preparare la pasta sfoglia mettete sul piano da lavoro 250 grammi di farina e aggiungete un uovo il sale e l’olio ed un po’ d’acqua per dare consistenza all’impasto. Quando l’impasto sarà omogeneo formate una pasta, ungetela e lasciatela riposare. Nel frattempo mescolate due chili di mele tagliate a fettine con 150 grammi di pinoli, 30 grammi di cannella, 300 grammi di zucchero ed un po’ di pane grattugiato. Stendete la pasta, copritela con il composto e arrotolatela. Una volta posto il rotolo su una teglia spennellatelo con un uovo battuto e cuocete in forno per mezz’ora a temperatura moderata. Una volta fatto raffreddare cospargetelo di abbondante zucchero a velo. Lo strudel viene generalmente servito con the caldo, ottimo quello aromatizzato.

LAZIO Pollo con peperoni
La cucina romana è una cucina semplice, per insaporire i suoi piatti fa grande uso di soffritti e carni macinate.
Ecco a voi un gustoso e rustico secondo, tipico nelle numerose trattorie della nostra capitale: il pollo con peperoni.
La ricetta che segue è consigliata per quattro porzioni. In un tegame, meglio se di coccio, fate imbiondire dell’aglio, aggiungete poi i pezzi di pollo (1 Kg.) e lasciateli rosolare. Aggiungete sale, pepe e mezzo bicchiere di vino bianco. Dopo qualche minuto aggiungete 300 grammi di salsa di pomodoro e 500 grammi di peperoni che avrete precedentemente arrostito e tagliato a fette.
LIGURIA Pesto alla Genovese
La cucina ligure ha introdotto nella gastronomia italiana uno dei più famosi condimenti: il pesto alla genovese. Usato soprattutto per condire la pasta il pesto è ottimo anche spalmato su fette di pomodori da insalata, su crostini ed in aggiunta al minestrone. L’ingrediente principe del pesto alla genovese è il basilico (3 mazzetti per quattro persone), ma anche l’aglio (1 spicchio), i pinoli (1 cucchiaio) i formaggi ed un ottimo olio rendono gustosa ed inimitabile questa salsa. Precedentemente per preparare il pesto veniva usato il mortaio di marmo, ma oggi sarà senz’altro più semplice anche se meno tipico l’uso del frullatore. Frullate i vari ingredienti in una terrina facendo particolare attenzione alla velocità del frullatore che non deve essere eccessiva altrimenti si rischia di surriscaldare l’olio e cuocere le foglie di basilico.

LOMBARDIA Il risotto alla milanese
Milano, capitale lombarda da il nome ad un allegro risotto: il risotto alla milanese. Aggrada lo sguardo con il suo colore solare, ma soprattutto il palato grazie al delicato sapore dello zafferano.
Per preparare il vero risotto alla milanese è d’obbligo il soffritto di cipolla e burro. Si aggiunge il riso e si mescola con un mestolo di legno fino a far assorbire il soffritto. Si aggiunge a poco a poco del brodo caldo e del vino. Quando il risotto è quasi asciutto ed al dente si aggiunge del burro. Si serva ben caldo con abbondante formaggio.
MARCHE Olive all’Ascolana
Quelle fatte in casa sono una vera specialità, la ricetta presentata di seguito è studiata per sei persone. Fate sciogliere 130 grammi di lardo battuto in un tegame con un cucchiaio d’olio quindi unite 100 grammi di carne di manzo e 150 grammi di maiale.
Quando si sarà ben rosolata, tritate finemente. Aggiungete la mollica di pane, bagnata con un po’ di brodo, un uovo 50 grammi di parmigiano, sale e pepe.
Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti farcite con questo composto le olive. L’impasto fatto farcirà circa sessanta olive.
Passate le olive nella farina e poi in due uova, sbattute precedentemente,
Rotolate le olive nel pane grattugiato e fate friggere in abbondante olio bollente.
Le olive vanno asciugate con un foglio di carta assorbente e servite ben calde.

MOLISE Baccalà con patate
Ottimo piatto molisano è il ben noto Baccalà con le patate. Si acquistino 600 grammi di baccalà pronto per l’uso (per quattro persone) e se ne levino le spine. Tagliatelo a pezzi e ponetelo su una casseruola con alla base ramoscelli di alloro. Aggiungete una cipolla bianca e 400 grammi di patate a cubetti. Ponete il tegame in forno e cuocete per circa 10 minuti, aggiungere vino e prezzemolo tritato. Cuocere altri 10 minuti, togliere l’alloro e servire ben caldo.
PIEMONTE Gnocchi di patate
In Piemonte, dove si fa grande uso delle patate, uno dei piatti più gustati nei locali tipici è quello a base di gnocchi di patate. Semplici da preparare devono la loro bontà soprattutto alla scelta delle patate che devono essere vecchie. Per la preparazione degli gnocchi fate lessare le patate (mezzo chilo per tre – quattro persone), sbucciatele e schiacciatele. Unite alle patate un pizzico di sale ed un etto di farina. Impastate fino a rendere il composto soffice ed omogeneo. Con l’impasto formate ora dei rotoli di pasta di circa un centimetro di spessore, tagliateli in piccole parti uguali, spolverateli con la farina ed incavateli al centro con il pollice (in alternativa si possono passare sui denti della forchetta dandogli una forma rigata).
Fate bollire l’acqua e versate gli gnocchi. Saranno cotti quando verranno a galla. Gli gnocchi possono essere conditi in svariati modi. Vi suggeriamo un condimento particolare e di grande effetto: funghi e gamberetti soffritti con un poco di burro.

PUGLIA Orecchiette alle cime di Rapa
La cucina pugliese si avvale di verdure, ottime in queste zone, olio e peperoncino. A base di questi golosi prodotti sono le orecchiette con cime di rapa.
Utilizzate un chilo di rape per due porzioni, del peperoncino e mezza cipolla. Lavate le cime di rapa e asciugatele. Soffriggete la cipolla con olio, peperoncino, versate le rape e salate. Cuocete la pasta e ripassatela in padella insieme alla verdura. Servite la pasta ben calda. Una variante alla ricetta classica: al momento di versare la pasta nella padella con la verdura aggiungete anche della ricotta. Mescolate e pepate.
SARDEGNA Trippa alla Sarda
Tritare 150 grammi di lardo, una carota, una cipolla, del sedano, un ciuffo di prezzemolo ed uno spicchio d’aglio, fare soffriggere in un tegame largo in terracotta.
Aggiungere 150 grammi di pomodoro fresco. Quando si sarà addensato uniti anche 900 grammi di trippa tagliata a striscioline sottili e regolari e fatela insaporire.
Versare nel tegame 150 grammi di fagioli secchi lessati in acqua salata e 300 grammi di patate. Coprire il tutto con acqua, regolare il sale e il pepe e mandare avanti la cottura.
Servite la trippa su piatti in cui avrete precedentemente messo delle fette di pane abbrustolito e cospargete con pecorino sardo.

SICILIA Bucatini alle sarde
Vi presentiamo di seguito uno dei piatti più famosi della cucina siciliana: i bucatini alle sarde. Fate rosolare una cipolla finemente tritata con olio, aggiungete 600 grammi di sarde, 30 grammi di uvetta, 20 grammi di pinoli, 50 grammi di mandorle tagliate a fettine sottili ed una bustina di zafferano. Spinate le sarde e fatele soffriggere, sbollentite i finocchietti ed aggiungete quasi tutte le sarde, schiacciate il tutto con un cucchiaio di legno. Fate bollire 400 grammi di bucatini aggiungendo all’acqua di cottura del finocchietto selvatico. Si condisce la pasta con la salsa ed il pesce fritto rimasto, cospargendo il tutto con un po' di mollica abbrustolita. Servite con vino bianco secco.
TRENTINO ALTO ADIGE Capriolo al forno
Ricetta tipica che sfrutta l’ottima selvaggina del Trentino è il capriolo al forno. Per la preparazione è necessario un chilogrammo di sella di capriolo, funghi di stagione, bacche di ginepro, un bicchierino di gin, un decilitro di vino bianco secco, aglio, prezzemolo, alloro, sale e pepe. Fate rosolare la sella in un tegame capiente con olio e alloro sfumando con il vino. Successivamente si mette in forno e si aggiungendo del brodo per evitare che la carne si secchi eccessivamente. Nel frattempo cuocete i funghi con le bacche di ginepro, aglio e prezzemolo tritato aggiungendo a fine cottura il gin. Quando la carne sarà cotta, affettatela e servitela calda con i funghi preparati.

TOSCANA La Panzanella
Per gli amanti della cucina regionale e dei piatti rustici la toscana è madre della famosissima Panzanella. Discordanti sono i racconti sull’origine della panzanella, alcuni la fanno risalire all’usanza contadina di bagnare il pane secco per consumarlo condito con verdure. Secondo un’altra tradizione la panzanella è nata sui pescherecci dove i marinai bagnavano il pane indurito con acqua di mare poi lo condivano con succo di pomodoro, olio e aceto.
Si prenda del pane raffermo e si copra in una zuppiera con acqua fredda per circa 15 minuti. Si strizzino le fette di pane fino a renderle asciutte. Condite con fette di cetriolo, pomodori rossi, cipolla, basilico, olio di frantoio, sale, pepe ed un goccio di aceto. Ottimo nelle calde estati, il piatto va servito freddo.
UMBRIA Strangozzi al tartufo
La cucina umbra si avvale dei molteplici prodotti che offre la sua terra: tartufi, funghi, ottimo olio. Sono soprattutto questi gli ingredienti che condiscono le particolari paste del luogo come pici e strangozzi. Vi proponiamo gli strangozzi al tartufo, semplici da preparare.
Fate lessare gli strangozzi al dente, pestate il tartufo nero nell’antico mortaio in legno (circa 500 grammi per quattro persone) e versatelo su un buon olio di frantoio leggermente riscaldato, aggiungete un po’ di pasta di acciughe.
Versate il preparato sugli strangozzi e servite. Si consiglia di servire un buon vino locale e come secondo, formaggi al pepe, al tartufo, al peperoncino, affettati di Norcia.

VAL D’AOSTA La Fonduta
Ottima nelle fredde serate d’inverno la fonduta rende ancor più accogliente la piccola regione dell’Italia settentrionale.
Tagliate circa 400 grammi di fontina e lasciatela macerare in un quarto di latte intero, devono passare circa due ore, meglio se fate trascorrere una notte intera. Mettete poi a bagno maria con 40 grammi di burro, mescolando continuamente. Unite quattro rossi d’uovo continuando a mescolare in modo energico fin quando la fontina non sarà sciolta ed avrete ottenuto una crema morbida ed omogenea. Fate tostare del pane e servitelo con la fonduta in tegami di coccio. Ottimo l’abbinamento con funghi, tartufi freschi ed affettati.
VENETO Risotto con zucchine alla veneziana
Pulite e affettate trecento grammi di zucchine. Nel frattempo fate rosolare la cipolla in 40 grammi di burro. Unite le zucchine, mescolate con un cucchiaio di legno per cinque minuti ed unite 300 grammi di riso. Salate, pepate e cuocete versando a poco a poco del brodo caldo.
A fine cottura aggiungete del burro e parmigiano grattugiato a volontà, e del prezzemolo ben tritato.
 |