Archeologia del mondo agricolo
Parallelismi fra agricoltura etrusca e toscana

Schede descrittive:

L'eredità etrusca nel mondo contadino toscano

L'aratro etrusco
L'aratro toscano
Le fasi della cerealicoltura nel mondo etrusco
Le fasi della cerealicoltura nel mondo contadino toscano
La trasformazione del paesaggio agrario in Etruria
La religione etrusca struttura lo spazio agrario
Civiltà contadina e paesaggio agrario
Riti agrari etruschi: il sulcus primigenium
La sacralità del bue

Il raccolto e la divinità

Il bue nel mondo agricolo toscano
Anno agrario e anno liturgico
Le lotte contadine tra gli etruschi
Le lotte contadine nel Novecento
 
Antichi attrezzi:

Carro agricolo chianino

Imbottigliatrice

Torchio a vite

Pompa

Giogo

Cardatrice

Crick

Aratro

Banco da falegname

Bilancia e registratore di cassa
Solfatrici
Calesse

Libretto colonico

Carrettone

La religione etrusca (etrusca disciplina)
struttura lo spazio agrario

L'istituzione della proprietà privata era, fra gli Etruschi, uno dei ricordi più antichi. Lo testimoniano testi come il vaticinio di Vegoia , la ninfa o meglio Lasa che lancia maledizioni contro chi intenda rimuovere illegalmente i confini dei campi.
Tale delimitazione, intimamente connessa con l'etrusca disciplina , fondata secondo il mito da Tagete (balzato fuori dal solco dell'aratro tracciato da Tarconte) ma di fatto elaborata in seno ad un consesso aristocratico di sacerdoti, era d'altra parte una garanzia per mantenere immutata, da parte dei latifondisti, la proprietà terriera.


Schema delle ripartizioni del cielo nelle sedici regioni celesti, con quattro settori principali, più o meno favorevoli, funzionali all'interpretazione di eventi che accadevano all'interno dello stesso, (manifestarsi di fulmini, volo degli uccelli

Poiché la delimitazione delle terre rifletteva quella del cielo, dove ogni settore era tutelato da una specifica divinità secondo quanto auspicato da sacerdoti, aruspici ed auguri, la rimozione delle pietre di confine al di fuori di compravendite ufficiali era concepita come atto di sacrilegio.


Statuetta bronzea di augure con in mano il lituo, il bastone atto a delimitare simbolicamente gli spazi celesti