In un periodo difficile per la Campania si può visitare la regione, in questi giorni in particolare Salerno e dintorni, per scoprire alcune delle eccellenze di questa terra, la produzione agricola e l'arte.
L'olio extravergine di oliva campano è al centro della prima edizione di 'Sulle Tracce dell'Olio', che si terrà a Salerno da martedì 15 a venerdì 18 gennaio. La manifestazione vuole valorizzare l'olio prodotto in regione, e riunisce produttori, tecnici ed esperti per un confronto sugli scenari e sulle necessità del settore. Pensata per favorire l'incontro tra adetti ai lavori (maestri oleari, distributori, tecnici, etc. etc.) e consumatori (campani e non) , l'esposizione presenta un fitto calendario di incontri, assaggi, percorsi di avvicinamento e laboratori, e soprattutto una suggestiva mostra-vetrina, in cui i migliori olii extravergine di oliva a tracciabilità certificata della Campania saranno presentati al pubblico in tutta la loro ricchezza di colori e sapori. 'Sulle Tracce dell'Olio' si terrà negli spazi del Grand Hotel Salerno (sul lungomare Tafuri) ed è organizzata da A.PR.OL. Salerno (Associazione Produttori Olivicoli).
Accanto agli assaggi e gli incontri a Salerno c'è anche il tempo per un'avvincente mostra, 'L’Enigma degli Avori Medievali da Amalfi a Salerno', dedicata alla produzione di tavole in avorio durante il Medioevo cristiano. La mostra, inaugurata il 20 dicembre scorso presso il Museo Diocesano della città, prevede diverse iniziative volte a valorizzare l'insieme di opere, bassorilievi, realizzate nello scenario artistico amalfitano-salernitano, presentando lavori a tema religioso ma anche laico: non solo bassorilievi e immagini sacre, pezzi di scacchi e corni da caccia realizzati in marmo sono infatti esposti negli spazi del museo. L’iniziativa è completata da due itinerari nel centro antico di Salerno, che permetteranno di contestualizzare la produzione degli avori nell’ambito culturale ed artistico. L'esposizione si tiene negli spazi del Museo Diocesano di Salerno, in Largo Plebiscito, ed è visitabile fino al 30 aprile tutti i giorni dalle 9 alle 13, e nei giorni festivi anche dalle 15 alle 19.