|
L’Azienda Agricola Agro Centorio si trova poco fuori il paese di Centoia, a pochi chilometri dai confini del territorio del Comune di Cortona con le Province di Siena e Perugia. Il paese fu anticamente un accampamento romano e da ciò deriva il nome (dal latino Centuria, poi divenuto, in periodo alto-medioevale, Centorio) e la disposizione delle case nell’abitato, che anche oggi sono tutte schierate lungo la strada che ricalca la direzione del Cardum latino, orientato da Nord verso Sud, lungo l’antica via di comunicazione che, già a partire dall’epoca etrusca, collegava le Lucumonie di Cortona e Chiusi. La sua posizione, appunto vicina a tre confini amministrativi e relativamente più alta rispetto alle campagne circostanti (mt. 324 s.l.m.), non a caso è anche un magnifico punto di osservazione, che permette di gustare, in un giro a 360 gradi, la lo sfumare dei tre diversi tipi di paesaggi l’uno sull’altro. Compiendo un giro da Nord verso Ovest, si passa infatti dallo splendido panorama di Cortona, attraverso i colli cortonesi, fino al lago Trasimeno con le sue isole, per trovarsi poi, in direzione Sud, Sud-Est, le prime colline del senese con, sullo sfondo di Montepulciano, i monti Amiata e Cetona e la rocca di Radicofani. L’Azienda è composta di due unità abitative separate, di cui una, relativamente moderna, è in parte abitata dai proprietari e in una parte ospita l’appartamento “Il Giogo”, e l’altra, un antico casale datato almeno al 1600, è divisa tra i due grandi appartamenti “La Loggia” e “Gli Archi” e altri locali destinati all’accoglienza degli ospiti dell’agriturismo. Sulla superficie dell’Azienda, di circa 9 ettari, si eseguono le tradizionali colture toscane, oltre ad un vivaio di Lecci (Quercus Ilex). Parte del terreno è destinato alla produzione di cereali o di altre colture da granella in rotazione, per la coltivazione dei quali si rispetta la Misura 6 del Piano di Sviluppo Rurale, che prevede regole e limitazioni all’uso di prodotti chimici, per andare verso un’agricoltura che abbia il minore impatto possibile sull’ambiente; dall’oliveto, composto da un centinaio di piante di cultivar tipiche della zona, come Leccino, Correggiolo, Moraiolo, si ricava un ottimo olio extravergine di oliva, con bassa acidità e, grazie ad una posizione riparata da gran parte degli attacchi di parassiti, assolutamente genuino, perché privo di trattamenti durante l’anno. La vigna, di 9000 mq, è composta per il 70% di vitigni Sangiovese e per il 30% di vitigno Merlot. I proprietari inoltre, come vuole la tradizione di queste parti, coltivano un orto durante tutto l’anno, dal quale ottengono prodotti freschi e di stagione dei quali possono usufruire anche i clienti dell’Agriturismo.
|