Se amate il silenzio, l'evasione e l'aria pulita, se siete alla ricerca di una vacanza tranquilla e salutare, l'Agriturismo Vultaggio è quello che fa per voi. Al fascino della civiltà contadina si aggiunge, infatti, la pace di un ambiente raccolto e familiare, per un soggiorno in serena armonia con la natura.
Nel rigoglioso giardino adiacente al corpo aziendale, oltre ad olive e uve, l'azienda produce anche degli splendidi agrumi; in particolare, nella stagione adatta, è possibile raccogliere e consumare le gustosissime e succose arance delle varietà "naveline" e "washington", pregiati pompelmi e i ricercati limoni.
L'agriturismo, che sorge a circa 90 m s.l.m., è circondata da un vasto agrumeto, immersa nel verde rigoglioso di oliveti e vigneti, su una ridente collina che si affaccia sulla costa occidentale della Sicilia e da cui è possibile godere degli spettacolari tramonti tra le Egadi che si stagliano in un mare di luce.
Misiliscemi, il nome della contrada in cui è ubicato l'Agriturismo Vultaggio, è di chiara etimologia araba: manzil al escemmu, luogo elevato ove scorre l'acqua, e rende conto della particolare bellezza della campagna circostante, ricca di verde.
Il baglio (dall'arabo rahal, luogo di sosta) che ospita l'attuale azienda agrituristica risale ai primi del 1900. Il recente restauro, nel rispetto dell’architettura originaria, ha ridato splendore alla vecchia cantina trasformata in un'ampia sala da pranzo con annessa sala tv.
Dai vecchi magazzini, ristrutturati, sono nati due mini-appartamenti da 4/6 posti letto, nove camere da 2/3 posti letto, tutte con bagno in camera, due camere doppie con bagno fruibile ai portatori di handicap. Le camere, arredate in modo sobrio ma con gusto, che ricorda lo stile delle case di un tempo, con letti in ferro, hanno i pavimenti in antichi mattoni, sono dotate di riscaldamento, servizio di intercomunicazione, servizio telefonico e fax. A disposizione degli ospiti pernottanti è riservata un'intera area della struttura ricca di confort.
Le pietanze preparate nella nostra cucina nascono all'insegna della genuinita' e freschezza. Sono stati mantenuti integri i sapori della cucina trapanese anche grazie ai preziosi insegnamenti degli anziani della famiglia. Tutte le gustose preparazioni sfruttano la naturale disponibilità dell’orto e le produzioni aziendali.
Presso l’azienda è possibile acquistare le produzioni aziendali: l’olio extravergine, agrumi, uova e frutta di stagione e conserve in genere. L'azienda inoltre, a richiesta, mette a disposizione prodotti caseari tipici come ricotta, tuma, formaggio pecorino nonché miele e vino locali.
Per i più piccoli abbiamo a disposizione un campo giochi con dondolo e scivolo, tra i fichidindia e il verde, affiancati da un campo di bocce per i più grandi, ma offriamo anche visite guidate all'interno dell'azienda, agli allevamenti di animali.
È possibile effettuare rilassanti passeggiate nella campagna circostante o, per chi lo desidera, delle escursioni, anche guidate, attraverso le numerosissime località turistiche della provincia di Trapani site a pochi minuti dall'azienda.
Poche province possono offrire, nel raggio di pochi chilometri, dei siti di interesse turistico e naturalistico come quelli che si trovano in Provincia di Trapani. L'azienda agrituristica Vultaggio, per la sua felice ubicazione, si presta come base di partenza per numerose escursioni e visite. A pochi minuti di macchina si può raggiungere la Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco, dove maestosi e austeri mulini a vento fanno da baluardi ad una delle ultime preziose zone umide, vera mecca per una fauna ricca di specie rare o in via estinzione: il Cavaliere d'Italia, il Fenicottero, l'Avocetta. La zona è nota, oltre che per la produzione del sale marino, per quella dell'aglio rosso e dei meloni d'inverno.
Sempre nei pressi dell'azienda, si trova la Riserva Naturale dello Stagnone, che racchiude nella sua sonnacchiosa laguna uno dei tesori archeologici più importanti: l'isolotto di Mothia che per secoli nascose al mondo i tesori della civiltà fenicio-punica che vi prosperò nell'VIII secolo a.C. Proprio di fronte allo Stagnone, a qualche miglio dalla costa, si sviluppa in un triangolo di limpidissime acque, l'arcipelago delle Egadi, dove il mito si intreccia con la storia e le tradizioni.
Favignana, dalle incredibili e spettacolari cave di tufo che ne hanno plasmato l'aspetto, e' famosa per la mattanza - l'antichissima pesca di tonni - che ancora vi si svolge alla fine di maggio e che fornisce, oltre al pesce fresco, la buonissima bottarga da gustare sopra gli spaghetti o sott'olio. Levanzo, vero paradiso per chi ama la tranquillità, o vuole riscoprire le radici della nostra civiltà, possiede testimonianze artistiche risalenti al Paleolitico superiore e nascoste nella grotta del Genovese. Marettimo, la più montuosa, aspra, scoscesa e selvaggia delle tre sorelle, merita pienamente il nome che le avevano dato i greci: "Hiera", la Sacra, vero tempio della natura.
Altra località che è possibile raggiungere è la Riserva dello Zingaro, la prima riserva istituita in Sicilia, un vero santuario della natura, una fantastica teoria di bianche calette ghiaiose contornate da un'acqua di un incredibile turchese che sfuma verso il cobalto. E ancora e' possibile visitare la Riserva Foce del Fiume Belice, un lembo di terra che ricorda da vicino i paesaggi delle coste Magrebine, un continuo intrecciarsi di dune che degradano dolcemente verso il litorale dove viene ad ovideporre la ormai rara testuggine marina Caretta Caretta.
Per chi ama gli itinerari storico-archeologici, oltre alla già citata Mothia, è possibile visitare le due più importanti città elimo-puniche del passato: Erice, magnifica sintesi di mito e storia, arte e cultura, paesaggio e ambiente, fantasia e realtà e Segesta, con il suo mitico tempio e il grandioso teatro, contraltare punico della greca Selinunte, ricchissimo museo di civilta', vera metropoli dell'antichita', con un numero incredibile di templi costruiti con il materiale ricavato dalle suggestive Cave di Cusa. La zona è famosa per la produzione del pane nero di Castelvetrano e della vastedda del Belice.